Mercato libero luce e gas: quanto si può risparmiare in trentino?

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Districarsi nella giungla di offerte Energia e Gas è oramai diventata un’impresa titanica. Tra slogan pubblicitari urlati in ogni dove e sibilline chiamate telefoniche da parte dei call center, è complicato capire quali di queste sono davvero convenienti e quali, invece, solo delle truffe travestite da grandi promozioni.

Senza contare che il tema del cambio di fornitore è spesso accompagnato dal terrore che sopraggiunge al pensiero delle problematiche date da contatori o maxi-conguagli. Forse, a tal proposito, gli amici trentini la sanno lunga: il Trentino ha la più bassa percentuale di switching (utenti che cambiano fornitore) in Italia. Eppure le offerte non mancano di certo. Ciò che emerge da una rapida occhiata al portale offerte dell’autorità ARERA e dai portali indipendenti come TagliaLaBolletta.it, parla chiaro: anche in Trentino è possibile risparmiare grazie alle offerte del mercato libero.

Prezzi e sconti sull’energia in Trentino

Risparmio TrentinoCome accennato, le offerte sul mercato libero dell’energia non mancano. Ognuna di queste mira a soddisfare i requisiti di specifiche categorie di utenti (single, coppie, famiglie,…), dunque non sono vantaggiose per chiunque.

Premesso quindi che la miglior tariffa energia non esiste, per una maggior comprensione di tariffe e sconti applicati, prendiamo ad esempio un campione di analisi predefinito. Il campione in oggetto è una famiglia trentina che, secondo una stima, consuma annualmente 2700KWh di energia, ripartiti per il 66% in fascia F12. In tali condizioni, a Trento e Provincia, similmente a Bolzano e Provincia, si andrebbero a spendere in regime di Mercato Tutelato circa 560€ all’anno.

Nelle due province del Trentino sono disponibili ben 17 offerte sull’energia che promettono al consumatore di risparmiare in maniera più o meno consistente sulla bolletta. Nei primi casi in particolare, si tratterebbe di un taglio che si aggira attorno ai 100€: senz’altro da non sottovalutare. A seguire, il divario rispetto alle spese del regime di Maggior Tutela va via via ad assottigliarsi, diventando quasi risibile. Di contro, alcune offerte proposte dai fornitori non possono in alcun modo definirsi vantaggiose, anzi porterebbero ad una spesa aggiuntiva anche di oltre 80€.

Delle tariffe che consentirebbero di risparmiare sul prezzo dell’energia, la maggior parte è da riferirsi ad una classica tariffa monoraria (il prezzo è invariato per tutte le ore del giorno), ed è dunque ricollegabile ad un nucleo familiare in cui i consumi energetici sarebbero ad ogni modo elevati. Nel rispetto delle esigenze di utenti che, al contrario, potrebbero avere ben altre necessità, è tuttavia presente un piccolo gruppo di offerte applicabili a tariffe biorarie (il prezzo dell’energia è più basso in determinati orari e giorni della settimana) e triorarie.

Da notare, al fine di una più approfondita valutazione, che un considerevole numero di esse è una tariffa a prezzo bloccato (il costo dell’energia è fissato per 12 o 24 mesi), e ben poche sono invece indicizzate (ovvero, risentono delle oscillazioni di prezzo decise a monte dall’ARERA o dal mercato).

In un clima in cui vince chi offre di più (nel nostro caso, in termini di servizio), tutte le offerte a vantaggio del campione in esame si accompagnano ad agevolazioni e piccoli extra di contorno. Ai fornitori che propongono ulteriori sconti in caso di pagamento mediante RID bancario o qualora l’attivazione dovesse pervenire online, si accompagnano coloro che distribuiscono bonus e persino device (come il nuovissimo Amazon Echo Dot).

Cambio di fornitore: attenzione

È sempre consigliabile, in uno scenario di forte concorrenza (non solo limitato alla regione Trentino), non affidarsi alle facili promesse urlate negli slogan pubblicitari. La verifica delle condizioni di contratto è un passaggio imprescindibile se intendi cambiare operatore.

Se ciò che ti spaventa è proprio il passaggio da un fornitore ad un altro, sappi che si tratta di una procedura gratuita e semplice, che in buona parte si risolve in poche ore (per il passaggio effettivo di fornitura potrebbero occorrere uno o due mesi).

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